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IL CINEMA ITALIANO CONTEMPORANEO
IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE (Id.) di Pupi Avati (ITA 2011)
Il cuore grande delle ragazze, in concorso al Festival del Film di Roma, è una delle opere più ispirate di Avati, degli ultimi anni.
Tinte acquerello, per un affresco degli anni Trenta pieno di ricordi e personaggi di ispirazione quasi felliniana. Un periodo cupo e duro della storia d'Italia, visto con l'occhio visionario di lo viveva da lontano, dal verde della campagna emiliano-marchigiana. Pupi Avati arriva al Festival di Roma con Il cuore grande delle ragazze, film in concorso e una delle opere più ispirate del regista, degli ultimi anni. Sarà anche perché la pellicola è fatta di ricordi veri, ispirata alla storia dei nonni di Avati.
E' la storia della famiglia contadina dei Vigetti e dei loro tre figli: il piccolo Edo, Sultana e Carlino, ragazzo ingenuo e tontolone, ma molto ambìto dalle ragazze. Gli Osti sono, invece, i proprietari terrieri che hanno da sistemare le due figlie, bruttine e attempate, Maria e Amabile, così accettano che il giovane contadino Vigetti corteggi le due ragazze, per sistemarne almeno una. Ll'arrivo in paese di Francesca, la terza figlia degli Osti, sconvolge la vita delle due famiglie, e il cuore del giovane Carlino.
Lo speciale “amarcord” di Avati è ricco di caratteri e sfumature che rendono il quadro dei ricordi tanto visionario quanto nostalgico. Il regista colora anche i momenti tristi, ingentilisce anche i personaggi più cupi, ricrea le atmosfere di quegli anni senza rinunciare al cinismo critico, ma addolcendo il tutto con i colori dorati della campagna e le note di Lucio Dalla. Un racconto di amori e piccoli drammi, ma anche avventure tragicomiche attraverso il filtro dei ricordi, raccontate dall’intensa voce narrante di Alessandro Haber. Un'innata simpatia, e il sorriso (o forse sarebbe meglio dire l'alito...) da “piacione” per il nonno interpretato da un sorprendente Cesare Cremonini, spontaneo e sfrontato, che, smessi i panni del giovane che gira in vespa per i colli bolognesi, conquista con la sua tenera cialtroneria. Dall'altra parte la romanità verace della Ramazzotti, la sua ingenuità e cocciutaggine, che conquista ancora una volta nel ruolo di una donna che vuole amare e sa perdonare.
Ieri sera, alla prima al Festival, il regista, che nei giorni scorsi aveva accusato un malore, è arrivato sul red carpet accompagnato dalla Ramazzotti, capelli sciolti e un lungo abito nero, in stile anni '30, e Cremonini, in impaccabile smoking. Lunghi e calorosi applausi al termine, e anche durante, la proiezione, con tanto di standing ovation finale. "Un film delicato e bellissimo", ha commentato a caldo il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan che alla proiezione sedeva accanto ai fratelli Avati.
Dopo Il figlio più piccolo e Una sconfinata giovinezza, Avati torna alla commedia agrodolce e visionaria alla ricerca delle radici di un mondo lontano, che oggi fa sorridere ma risveglia anche un bel po' di nostalgia.
(Sonia Arpaiai Doppioschermo.it)
IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE
di Pupi Avati
con Micaela Ramazzotti, Cesare Cremonini, Gianni Cavina, Andrea Roncato, Erika Blanc, Sydne Rome, Patrizio Pelizzi, Gisella Sofio, Manuela Morabito, Massimo Bonetti, Alessandro Haber, Stefania Barca, Sara Pastore, Rita Carlini
dal 1° al 10 gennaio
ore 19,15-21,00-22,45