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18-19 gennaio 12

mercoledì 18 gennaio
I FOUGHT THE LAW: sulla strada in fuga dalla legge


ore 20,30:
La grande rapina al treno
di Edwin Stanton Porter
con George Barnes, Max Anderson, Marie Murray, Frank Hanaway, Mary Snow.
Titolo originale The Great Train Robbery. Muto, b/n durata 11 min. USA 1903
(16 mm)

Il film è basato su un vero avvenimento di cronaca, l’assalto a un treno postale. È composta da quattordici inquadrature indipendenti, dette anche “quadri”, collegate tra di loro da un semplice montaggio che le concatena una all’altra. Si tratta di uno dei primi esempi di racconto “lineare”, cioè di narrazione articolata senza grandi salti di tempo in avanti o all’indietro (overlap). Il “lieto fine” è un esempio precoce dello schema classico del cinema americano, che travalica un po’ quello che in realtà successe. E’ stato uno dei grandi successi della storia del cinema, interpretato da uno dei primi divi del cinema western, Broncho Billy. Celebre l’ emblematic - shot in cui un bandito spara contro la macchina da presa, cioè verso gli spettatori. Prodotto dalla Edison Company, costò 150 dollari e fu messo in commercio in centinaia di copie a 11 dollari l’una.

ore 20,45:

Assassini nati - Natural Born Killers

di Oliver Stone
con Robert Downey Jr., Juliette Lewis, Tommy Lee Jones, Woody Harrelson.
Titolo originale: Natural Born Killers. durata 120 min. USA 1994
(35 mm)

Due giovani, un ragazzo e una ragazza, seminano il panico e la morte. Sono serial killer senza scrupoli e senza una vera e propria ragione. Imprigionati al 54° omicidio, dopo essere ormai diventati divi della televisione, riescono a fuggire. Il regista dice di essersi ispirato ad Arancia meccanica per la scelta grottesca, ma il debito maggiore lo ha nei confronti di Cuore selvaggo di Lynch. Ciò detto, il film è comunque il migliore che Stone abbia realizzato da anni perché smuove lo spettatore, alimenta la discussione, cerca strade nuove passando da altre già segnate, scegliendo l’iperrealismo rispetto a pellicole dello stesso genere come Il cameraman e l’assassino. Natural born killers incarna la violenza-spettacolo, denuncia lo strapotere dei mass media, e mischia fumetti a formati di pellicola diversi in maniera suggestiva. La musica è quanto mai varia, spaziando dalle atmosfere di Peter Gabriel al rock di Patti Smith, da Puccini fino alla voce demoniaca di Diamanda Galas. Il film è tratto da un soggetto di Quentin Tarantino.

ore 22,45:
Cani arrabbiati
Un film di Mario Bava
con Riccardo Cucciolla, Lea Lander, Maurice Poli, Don Backy, George Eastman.
Titolo originale: Rabid Dogs. durata 96 min. Italia 1974
(video)

Claustrofobico incubo on-the-road, questo film segna una svolta “realista” da parte del più osannato maestro dell’horror italiano: Mario Bava. Poco nota in patria perché edita due decenni dopo la realizzazione, l’opera si presenta come un concentrato di cruda violenza, colpi di scena e ferocia: cocktail votato all’intrattenimento in grado di fare cassa all’epoca, quanto di ispirare i massimi esponenti del prolifico filone del pulp moderno. Abbondanti le assonanze tra “Rabid Dogs” (questo il titolo inglese) e “Reservoir Dogs” (Le Iene) di Tarantino. Quattro delinquenti rapinano una banca ma qualcosa va storto, la polizia interviene e uno di loro viene ucciso. I tre rimasti riescono in qualche modo a fuggire in auto con il bottino ed a prendere in ostaggio un uomo, un bambino ed una donna. In una corsa continua sulle autostrade italiane, bestialità e scontri interni alla banda porteranno ad esiti imprevedibili. Il film di Bava offre un intrattenimento malsano ma efficace. Sprezzante, disturbante, a tratti insostenibile ritratto dei baratri più profondi della bassezza umana, ma anche capolavoro del thrilling di genere.








giovedì 19 gennaio
I FOUGHT THE LAW: sulla strada in fuga dalla legge


ore 20,30:
Gang
di Robert Altman
con Louise Fletcher, Keith Carradine, Shelley Duvall, John Schuck, Tom Skerritt.
Titolo originale Thieves Like Us. durata 123 min. - USA 1974
(35 mm)

Durante la Grande Depressione, tre detenuti evasi da un carcere del Midwest cominciano a rapinare piccole banche rurali, emulando le grosse imprese gangsteristiche pubblicizzate dai mass media. Il più giovane dei tre s’innamora della figlia di un agricoltore, che lo segue senza fargli domande. Tratto da un romanzo di Edward Anderson, ma rielaborato in chiave di ironia dolce-amara più che di disperato romanticismo, offre un quadro poetico e attendibile del banditismo rurale dei primi anni ’30 e rinnova il genere gangsteristico con originalità, in bilico tra critica sociale e lirismo elegiaco. Sceneggiato dal regista con Calder Willingham e Joan Tewksbury.


ore 22,45:
Thelma & Louise
di Ridley Scott
con Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Brad Pitt.
Titolo originale Thelma & Louise. durata 128 min. - USA, Francia 1991
(35 mm)

Da una cittadina dell’Arkansas due amiche partono in auto per un weekend, lasciando a casa i rispettivi uomini. Quando Thelma, la più giovane, sta per essere violentata, Louise interviene e uccide l’aggressore: la loro gita si trasforma in fuga. Braccate dalla polizia, le due fuggitive scoprono una nuova dimensione della vita e una parte sconosciuta di loro stesse. E’ il settimo film di Ridley Scott e uno dei suoi migliori: due personaggi vivi, un punto di vista nuovo, un discorso insolito che riprende l’anarchismo liberale del cinema di strada degli anni ’60. Con due ottime interpreti – ben doppiate – è uno dei film più euforicamente femministi mai arrivati da Hollywood. La sceneggiatura è di Callie Khouri, che con la sua feconda combinazione di dramma e commedia, vincerà il premio Oscar.








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