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Programma
mercoledì 10 marzo
ANTEPRIMA
PROVATE VOI AD EMIGRAR...
ore 21,00
IL COLORE DELLE PAROLE (Id.) di Marco Simon Puccioni
con Teodoro Ndjock Ngana Yogo, Angela Plateroti, Justin Mvondo.
ITA 2009 col. 70 min.
Sarà presente il regista Marco Simon Puccioni
Presentato nella sezione Orizzonti al Festival del Cinema di Venezia 2009, Il colore delle parole ci fa conoscere quattro amici, residenti in Italia da oltre trent’anni. Sono musicisti, mediatori e scrittori africani arrivati nei primi anni settanta per studiare pensando di tornare poi nel loro paese. Ma in Italia si sono innamorati, hanno stretto amicizie, si sono appassionati alle lotte politiche. Così hanno deciso di restare. Negli anni hanno visto cambiare le leggi in senso sempre più restrittivo, dalla legge Martelli all’ultimo “pacchetto sicurezza” del governo Berlusconi che allarga la distanza tra cittadini italiani e immigrati. Marco Simon Puccioni ha conosciuto Teodoro Ndjock Ngana tre anni fa e ha deciso di filmare il suo viaggio di ritorno, dopo tanto tempo, a Makak nel Camerun. Di nuovo in Italia ha deciso di raccontare anche la storia dei suoi amici, come lui da molto tempo lontani dall’Africa. Ne è uscito un attento, appassionato ritratto, insieme esistenziale e politico, di una generazione di africani la cui vita si è intrecciata con la storia italiana.
giovedì 11 marzo
PROVATE VOI AD EMIGRAR...
ore 20,30
LA RAGAZZA IN VETRINA (Id.) di Luciano Emmer
con Lino Ventura, Marina Vlady, Magali Noel, Bernard Fresson.
ITA 1960 b/n 92 min.
La manodopera italiana all’estero. I disoccupati del sud e non solo, che lasciano casa terra famiglia in cerca di lavoro. Italiani brava gente di emigranti. Così eravamo. Non l’esodo “leggendario” di inizio Novecento ma quello più subdolo e mascherato (complice il governo di Roma) del dopoguerra. Lavoro per tutti e benessere assicurato nelle miniere del Belgio. In cambio carbone gratis all’Italia per rimettere in moto l’economia. Fino alla tragedia di Marcinelle.Dal lavoro in miniera, inferno visionario e bruciante, nella tentacolare Amsterdam notturna, un weekend per dimenticare la paura oscura del pozzo, le ragazze in vetrina comefate di un altro mondo, angeli piovuti dal cielo di cui innamorarsi. Per i nostri due minatori, in gita e distrazione, l’impatto è insostenibile. Se non cadere inermi nella trappola del sentimento. Emmer non fa la morale e lascia il finale aperto. I tempi della censura in Italia erano allora da pura inquisizione. L’accanimento contro il film fu feroce. Per Emmer fu un duro colpo. Pagato con un silenzio trentennale.
CINEMA I LOVE YOU! alternative visions
ore 22,45
FLESH (Andy Warhol's Flesh) di Paul Morrissey
con Joe Dallesandro, Geraldine Smith, Barry Brown, Candy Darling.
USA 1968 col. 105 min. (VM 18)
Una giornata nella vita di Joe, marchettaro a New York che si prostituisce per mantenere figlioletto e moglie lesbica e raccogliere 200 dollari necessari per fare abortire Patti, amichetta di lei. Montaggio assente: una serie di sequenze attaccate l'una all'altra senza preoccupazioni di progressione drammatica. Esistono tre modi di consumarlo: 1) vederlo come un pornofilm; 2) giudicarlo un “poema dell'innocenza e della sessualità multiforme” e un documentario su New York, apprezzandone il grado zero di scrittura; 3) irritarsi per l'accidia registica di P. Morissey. Prodotto dalla bottega di Andy Warhol e nel 1978 distribuito in Italia in un'edizione mutilata di 18 minuti, doppiata fuori sincrono con voci scelte a caso. Dialoghi tradotti da Alberto Arbasino.